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Peru

PERU’: ITINERARIO E GUIDA DI VIAGGIO

Il mio itinerario di viaggio di 16 giorni in Perù, insieme a consigli pratici per visitare il paese.

Che cosa fare e vedere in Perù

Sorvolare le linee di Nazca
Fare un corso di Cucina Peruviana
Fare trekking nel secondo canyon più profondo del mondo
Vedere Machu Picchu senza turisti
Alloggiare presso una famiglia del posto sul lago Titicaca
Immergersi nella vita cittadina di Arequipa
Visitare Cuzco e scoprire le rovine inca della Valle Sacra
Bere Pisco Sour

Quando Andare in Perù

Il Perù è un paese molto esteso quindi non è facile stabilire un periodo dell’anno in cui tutte le zone abbiano un clima favorevole.

L’alta stagione è considerata il periodo giugno-settembre, che è la stagione secca sugli altopiani andini, il loro “inverno” per intenderci. Questo periodo è considerato il migliore per i trekking e le attività all’aperto.

Noi siamo stati in Perù ad agosto e il clima era perfetto. Escludendo Lima (dove in questo periodo piove e c’è una fitta nebbia), tutte le giornate sono state soleggiate e con un’ottima visibilità sulle montagne. Considerate che non siamo in estate quindi le temperature possono variare molto tra giorno e notte e anche in base all’altitudine. Ipotizzando un itinerario che tocchi tutte le mete più importanti potrete andare da una temperatura di 20-25 gradi di giorno ai 3-8 gradi di notte, quindi è necessario fare una valigia tecnica.

Senza Nuvole

L'azzurro del cielo

Budget per un viaggio in Perù

La vita in Perù è molto meno cara rispetto all’Europa, tuttavia ci sono alcuni costi importanti che possono impattare tanto sul bilancio di viaggio.

Volo: Questa è sicuramente la voce che peserà di più. Un volo in alta stagione dall’Italia, prenotando con diversi mesi di anticipo può costare dai 900€ ai 1400€. Noi abbiamo pagato il nostro volo Iberia con scalo a Madrid da Milano Malpensa 1.100€ viaggiando nei weekend delle 2 settimane centrali di agosto e prenotandolo a gennaio.

Dormire: Dormire in una guesthouse di livello medio costa intorno ai 15-20€ a notte a persona. Il livello delle strutture ricettive non è ai livelli europei ma è molto più alto rispetto al sud est asiatico.

Mangiare: mangiare in un ristorante tipico costa intorno ai 10-15€ a persona a pasto. Mangiare street food o in mercati costa meno della metà.

Trasporti: Il costo dei voli interni è variabile e dipende molto dalla compagnia a cui decidete di affidarvi. Noi abbiamo pagato un volo Cuzco-Lima 90€ con Latam (compagnia di bandiera).

Dovete poi calcolare i costi di tutti gli spostamenti in bus. Il costo varia in base alla tratta ma per darvi un’idea la tratta Puno-Cuzco (7h) ci è costata circa 13€ con Cruz del Sur (che è la compagnia più cara perchè è frequentata soltanto da turisti). Noi abbiamo speso circa 80€ per tutti gli spostamenti in bus.

Se deciderete di andare a Machu Picchu in treno considerate che spenderete intorno ai 130-150€.

Altri costi: Gli altri costi che impattano sono l’ingresso a Machu Picchu (circa 60€ compreso di ingresso a Waina Picchu) e il costo delle altre attività che deciderete di fare (Trekking, Rainbow Mountain etc…)

Noi abbiamo speso complessivamente circa 2.300€ a persona, facendo l’itinerario che trovate qui (tutto incluso – anche lo shopping). Chiaramente tutti i costi sopra si riferiscono alla mia esperienza diretta ma possono variare di molto.

Se ad esempio scegliete di dormire in ostello in camerata i costi per dormire si dimezzeranno e così via…

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Itinerario in Perù di 16 giorni

Mal di montagna: Le principali attrazioni turistiche del Perù si trovano ad altitudini elevate a cui non siamo abituati. Nello studio dell’itinerario da fare bastano piccoli accorgimenti per evitare l’insorgere del mal di montagna: ad esempio è preferibile visitare prima Arequipa (2.300 mt), poi Cuzco (3.400 mt), per potersi acclimatare ed evitare di stare male.

Uno dei rimedi naturali per contrastare il mal di montagna è quello di masticare foglie di coca, o bere il Mate de Coca. Se si dovessero presentare dei sintomi potete andare in farmacia e chiedere delle pastiglie per il “Soroche”. Comunque in tutte le strutture ricettive sapranno aiutarvi al meglio. Tutti gli alberghi sono infatti attrezzati con bombole d’ossigeno.

GIORNO 1 – LIMA

Lima è una tappa inevitabile per quasi tutti i viaggiatori, poichè qui atterrano la maggior parte dei voli internazionali. Vi consiglio di utilizzarla solo come base per riposarvi dal viaggio per poi ripartire per la prossima tappa, credo che il Perù abbia molto di meglio da offire, quindi non ritengo necessario allungare la permanenza a Lima per più di una notte.

Lima è la capitale del Perù ed è la classica metropoli Sudamericana, conta 10 milioni di abitanti.

Ad agosto abbiamo trovato un clima piuttosto inospitale, con pioggia debole e nebbia (meglio armarsi di k-way!). Abbiamo pernotatto nel quartiere di Miraflores, che è il più vivace e ha più scelta sia in termini di accoglienza che di ristoranti, bar e locali. Miraflores è considerato anche un quartiere abbastanza tranquillo per i turisti.

Nella nostra unica giornata a Lima, oltre a riposarci per il viaggio abbiamo passeggiato per i quartieri di Miraflores e Barranco.

Lima offre un panorama molto vario in termini di ristoranti: è qui che capirete quanto vi piace la cucina Peruviana!! C’è tantissima scelta dai ristoranti a gestione familiare a ristoranti più “pettinati” dove potete spendere quanto una cena in centro a Milano

Street Art a Barranco

NebbioLima

GIORNO 2-3-4 – AREQUIPA

Soltanto il giorno 2 abbiamo avuto il primo imprevisto di viaggio. Senza imprevisti non ci divertiamo abbastanza!

Il nostro piano era quello di andare in bus a Paracas, visitare la riserva e poi passare la notte nell’oasi nel deserto di Hucachina. Da lì avremmo poi proseguito per Nazca per sorvolare sulle linee di Nazca e poi preso il bus per Arequipa.

Ahimè in quei giorni era in atto in Perù uno sciopero in cui cui protestanti avevano invaso le strade e quindi erano stati interrotti tutti i bus della linea Lima – Arequipa, per cui non avremmo avuto modo di arrivare ad Arequipa se non tornando indietro di nuovo a Lima da Nazca e prendendo un volo per Arequipa.

Abbiamo quindi deciso di prendere un volo diretto da Lima ad Arequipa e saltare il giorno 2 e 3 del nostro itinerario, anche perchè avevamo 2 amici che sarebbero arrivati ad Arequipa il giorno dopo. A me è dispiaciuto soprattutto non poter vedere le linee di Nazca, ma devo dire che è valsa la pena stare più tempo ad Arequipa, che è la città che mi è piaciuta di più.

Arequipa è stata la mia città preferita in Perù. Potete trovare più informazioni in questo articolo.

Per visitare Arequipa bastano 2 giorni pieni, ma anche se deciderete di passare più giorni non ve ne pentirete. Nei dintorni di Arequipa è possibile fare diverse escursioni, affidandovi a un’agenzia locale (quod sul vulcano, mountain bike, trekking etc…).

Arequipa è stata anche la base per il nostro trekking di 3 giorni al Colca Canyon.

Arequipa si trova a 2.335 m s.l.m, quindi in tutti gli itinerari si consiglia di visitarla prima di Cuzco (che è a 3.400 mt). Un paio di notti ad Arequipa vi consentiranno di acclimatarvi e di essere pronti ad affrontare altitudini maggiori.

GIORNO 5-6-7 – COLCA CANYON

Abbiamo scelto di fare un trekking di 3 giorni al Colca Canyon con l’agenzia Naturaleza Activa, che vi consiglio (noi ci siamo stati su consiglio di un’amica che era già stata in Perù, ma questa agenzia è nominata anche dalla Lonely Planet). Il titolare è simpaticissimo e i prezzi sono competitivi (noi avevamo chiesto in giro prima di scegliere loro). Oltre al Colca Canyon organizzano anche molte altre attività. La nostra guida, il grande Marcos, era preparato, simpatico e ha saputo capire al volo le esigenze del nostro mini-gruppo.

Abbiamo prenotato il tour il giorno prima di partire, pur essendo alta stagione non abbiamo avuto problemi.

In questo articolo potete leggere perchè abbiamo scelto questo trekking e perchè l’opzione da 3 giorni, e più informazioni sull’itinerario.

GIORNO 8 – PUNO

Di ritorno dal Colca Canyon la nostra agenzia ci ha riportati ad Arequipa e il giorno dopo ci siamo spostati verso Puno. Siamo arrivati a Puno in bus (sempre con Cruz del Sur) in circa 5 ore.

Puno in sè non ha molto da offrire ma è necessario farci una notte per poter partire il mattino successivo alla volta delle isole sul lago Titicaca.

GIORNO 9-10 – LAGO TITICACA (UROS, AMANTANI, TAQUILE)

Per la visita al Lago Titicaca abbiamo deciso di non rivolgerci a uno dei tou operator, che di solito offrono esperienze mediocri e al doppio del prezzo.

Abbiamo prenotato tutto in autonomia: alloggio sull’isola di Amantani a casa di una famiglia locale e battello da Puno ad Amantani con sosta a Uros e ritorno con sosta a Taquile (prenotato al porto di Puno).

In realtà al momento della partenza siamo stati messi insieme a un tour organizzato (credo che sia la prassi, non essendoci rivolti a nessuna agenzia) e abbiamo dovuto sopportare la voce della guida a 1000 decibel per tutta la traversata.

La navigazione sul lago è davvero affascinante e i panorami sono bellissimi: il blu profondo del lago che si mixa al blu del cielo è unico.

La prima sosta alle isole Uros è stata abbastanza deludente: queste isole sono molto particolari perchè sono costruite interamente con delle canne galleggianti. Putroppo però ormai sono costruite ad hoc per i turisti e non ho trovato la comunità autentica che mi aspettavo.

I partecipanti al tour hanno potuto fare anche un giro su una delle imbarcazioni tipiche delle Uros per un extra prezzo. Noi ci siamo tenuti alla larga.

Per fortuna arrivati all’isola di Amantani ci hanno accolto i nostri host per la notte: Dario e Gloria, che ci hanno fatto entrare nella loro casa e nella loro famiglia. Dario e Gloria ci hanno raccontato della loro vita sull’isola e Gloria ci ha preparato anche una cena deliziosa. Potete prenotare qui il vostro soggiorno da loro.

Dopo cena ci hanno anche portato a una festa con altri abitanti dell’isola e turisti al seguito dove gli isolani suonavano musiche locali. E vi assicuro che 2 minuti di ballo a 3.800 metri sono equivalenti a una serata intera in discoteca!

Il giorno seguente, dopo la colazione preparata da Gloria, abbiamo ripreso il battello in direzione Taquile. Abbiamo passeggiato sull’isola e pranzato e poi siamo rientrati in battello a Puno.

Da Puno abbiamo preso un bus notturno alla volta di Cuzco.

Vista dalla casa di Gloria e Dario

Passeggiando a Taquile

GIORNO 11-12 – CUZCO E VALLE SACRA

Abbiamo trascorso un giorno intero a Cuzco, culla della civiltà Inca. Cuzco si gira tranquillamente a piedi, non abbiate paura di perdervi tra le sue strade acciottolate.

Oltre alla visita della Plaza de Arma e della sua Cattedrale, vi consiglio una visita al quartiere degli artisti: San Blas, zona ricca di negozi e ristoranti.

Il giorno successivo abbiamo visitato la valle sacra. Dopo aver valutato le offerte di varie agenzie abbiamo deciso di prendere un taxi con autista. In questo articolo potete trovare più informazioni sulle varie opzioni e su cosa visitare nella valle sacra.

Abbiamo terminato il tour a Ollantaytambo, dove il giorno successivo abbiamo preso il treno per Aquas Calientes. Il tragitto in treno è di 2h ed è molto panoramico.

GIORNO 13-14 – AQUAS CALIENTES E MACHU PICCHU

Aquas Calientes è situata nella valle sottostante a Machu Picchu e non ha molto da offrire, se non una sistemazione fatiscente per la notte prima di visitare le rovine.

Per la visita a Machu Picchu abbiamo deciso di prendere una guida e la scelta è stata molto azzeccata. Infatti grazie alla nostra guida siamo entrati per primi all’interno del sito.

Vi consiglio vivamente di prenotare il biglietto per il primo ingresso, poichè avrete la possibiltà di vedere le rovine quando sono ancora deserte. Più tardi il sito infatti era letteralmente invaso dai turisti e c’erano anche code per scattare le foto.

Il fatto di avere la guida ci ha permesso di scoprire gli angoli più nascosti del sito, oltre a darci molte informazioni storiche e aneddoti che ci saremmo persi.

Noi avevamo preso anche l’ingresso comprensivo della scalata a Wayna Picchu, la montagna alle spalle delle rovine, che permette di osservare Machu Picchu da un’altra prospettiva. Avevamo però sottovalutato l’altezza e le vertigini, quindi siamo dovuti tornare indietro poichè uno di noi soffriva tantissimo di vertigini.

Machu Picchu in tutto il suo splendore

GIORNO 15-16 – CUZCO E LIMA E RIENTRO A MILANO

Il treno di ritorno da Aquas Calientes ci ha riportato a Cuzco in circa 3 ore, dove abbiamo passato un’altra giornata.

Il giorno dopo abbiamo preso un volo interno per Lima dove abbiamo pernottato ancora una notte prima del nostro volo internazionale per Milano.

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Se hai delle domande sul mio itinerario in Perù, scrivile nei commenti!

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